Situazione — Attacco, fuga di dati o contenzioso

Un dipendente ha inserito la sua password su una falsa pagina di accesso: i pirati sono entrati nei nostri strumenti online e hanno rubato i nostri dati.

Contesto

Un dipendente ha ricevuto una chiamata dal «supporto informatico». Gli hanno mandato un link, si è collegato, ha dato il suo codice. Sembrava tutto normale.

Qualche giorno dopo arriva un messaggio: i dati dei suoi clienti sono stati copiati, e i pirati chiedono un riscatto.

Il problema

  • Con una password vera, il pirata passa per un dipendente. Non suona nessun allarme.
  • Un codice di autenticazione a due fattori comunicato al telefono non protegge più nulla.
  • Dati dei clienti copiati, riscatto, minaccia di pubblicazione: arriva tutto nello stesso momento.

Caso di studio

Caso realeprimo semestre 2025

Campagna mondiale di falso supporto informatico (UNC6040)

Nel primo semestre 2025, Google osserva una campagna mondiale. Falsi tecnici del supporto informatico chiamano dei dipendenti. Li mandano su una falsa pagina di accesso, oppure chiedono loro credenziali e codici di autenticazione a due fattori.

Poi fanno approvare una falsa applicazione collegata a Salesforce, lo strumento di gestione dei clienti. Estraggono intere tabelle di dati dei clienti, poi chiedono un riscatto in bitcoin entro 72 ore. Salesforce non ha alcuna falla: vengono ingannati solo i dipendenti.

In Francia, all'inizio del 2024, alcuni aggressori si impadroniscono con l'inganno degli account di consulenti di Cap emploi, partner di France Travail. Nel gennaio 2026, la CNIL (autorità francese per la protezione dei dati) infligge a France Travail una sanzione di 5 milioni di euro, in particolare per un'autenticazione troppo debole (CNIL (si apre in una nuova scheda)).

Leggi la fonteThe Cost of a Call: From Voice Phishing to Data Extortion — Google Threat Intelligence Group (blog Google Cloud) (si apre in una nuova scheda)

Perché noi?

  • Blocchiamo gli accessi rubati e rimuoviamo le applicazioni aggiunte dai pirati.
  • Analizziamo i log dei suoi strumenti per stabilire che cosa è stato consultato e copiato.
  • Conserviamo le prove e prepariamo la sua notifica alla CNIL se sono coinvolti dati personali.
  • Attacco in corso? Ci scriva a contact@orbitalmz.com con l'oggetto «Attacco in corso»: questi messaggi vengono letti con priorità.

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